Fausto Bartolini, Marco Boni et al.

PREFAZIONE

Simona Serao Creazzola
Presidente Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO)

Il terzo volume della collana SIFO-FARE prosegue l’intenzione che ha guidato i precedenti, ovvero tentare una lettura del Nuovo codice degli appalti che alla riflessione teorica faccia seguire il momento pratico.
Se il primo manuale è stato caratterizzato da un lavoro di interpretazione del corpus normativo volto a evidenziare luci e ombre delle nuove disposizioni, i due successivi, forti del lavoro di metabolizzazione avvenuto nel corso degli anni, si focalizzano sulla condivisione di capitolati di gara che orientino clinici, farmacisti e provveditori nella risoluzione degli aspetti cruciali relativi agli acquisti: suddivisione in lotti, scelta delle procedure, consultazioni preliminari di mercato, criteri di selezione, criteri di aggiudicazione dell’appalto, fasi di esecuzione del contratti. L’evoluzione normativa dei sistemi di approvvigionamento ha certamente influito sulle funzioni del farmacista delle Aziende Sanitarie affiancando nella pratica quotidiana alla tradizionale peculiare conoscenza e competenza scientifica sul farmaco, attività e competenze cliniche, di consulenza e di analisi per la redazione dei capitolati e per le direzioni, ma anche attività di tipo amministrativo; senza contare le competenze richieste per poter svolgere tutte queste mansioni in contesti multidisciplinari, nei quali alla mancanza di un linguaggio comune si aggiungono bisogni e obiettivi differenti. A tal riguardo, è noto l’impegno di SIFO nel sostenere questa trasformazione affinché ne derivi un ruolo articolato, ma capace di conservare l’identità professionale da un lato, e la mission del Servizio Sanitario dall’altro, ovvero universalità ed equità di accesso alle cure in una società ugualmente complessa. Tentare di orientarsi nel mare magnum di leggi, emendamenti, linee guida, raccomandazioni, e cavilli burocratici senza perdere di vista i valori che devono ispirare la pratica delle professioni sanitarie è la sfida da raccogliere oggi, ma si può fare solo a patto di riconoscere il volto attuale del bisogno di salute. Prevenzione, cronicità, forte presenza territoriale, innovazione tecnologica, trasformazione del tessuto della popolazione, sono i connotati progressivamente assunti dalla dimensione della cura, il cui dinamismo deve trovare il corrispettivo in sistemi sanitari solidi e, in quanto tali, disposti a riformarsi in vista di nuovi traguardi.

Sandra Zuzzi
Presidente della Federazione delle Associazioni degli Economi e Provveditori della Sanità (FARE)

Fare formazione in Sanità ha da sempre significato aggiornare le competenze di clinici e infermieri per garantire standard elevati di cure e servizi. Poco o nulla è stato fatto per gli amministratori di Asl e ospedali ai quali era sufficiente applicare a uno specifico contesto, quello sanitario appunto, le proprie conoscenze giuridiche ed economiche. Le cose non stanno più così. La capillarizzazione normativa che negli ultimi anni ha investito in particolare il settore degli acquisti, il proliferare di vincoli burocratici e legislativi ai naturali spazi di manovra, il mandato di centralizzare e standardizzare bisogni particolari e differenziati, si sono tradotti in un aumento esponenziale dei poteri e delle responsabilità senza che una proposta formativa valida e adeguata fosse disponibile a fare da paracadute. La posta in gioco infatti è sempre più alta: non solo da un punto di vista legale, dove l’errore corrisponde all’infrazione del codice e delle leggi anticorruzione, ma anche da quello clinico in cui l’errore corrisponde a domande di salute lasciate inevase. La percezione diffusa che, in quest’ambito, l’applicazione dell’attuale corpus normativo sia più ostica che in altri settori è all’origine di un’altra convinzione: delucidazioni e linee guida non possono venire dall’alto, ma dalla condivisione di soluzioni trovate sul campo a problemi e ostacoli incontrati sul campo. La stesura di un capitolato di gara implica oggi il possesso di una gamma di competenze coltivate in ambiti tradizionalmente considerati antitetici: da una parte la razionalità dei conti e della legge, dall’altra la scienza dei farmaci e dei dispositivi, delle loro caratteristiche, dei materiali, del loro impiego, dall’altra ancora la dimensione umana che emerge dal recupero della finalità sottesa al processo, ovvero il bene del paziente. Non esistono riferimenti che siano fuori dalla pratica quotidiana a illuminare il percorso di questi professionisti che possono affidarsi solo al confronto e all’osservazione di realtà affini e tentare di ricostruire con il buon senso il vuoto operativo creato dalla astrattezza di certe disposizioni. Ci si augura, nel frattempo, che il correttivo introdotto al codice degli appalti con il cosiddetto decreto Sblocca Cantieri si traduca in procedure più snelle e restituisca, almeno in parte, autonomia decisionale alle amministrazioni sanitarie e concretezza all’iter di acquisizione.

CODICE ISBN
9788895958620

Prima edizione: ottobre  2019

Prezzo:
 16,00 euro

Prima edizione
Ottobre 2019

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Coordinamento editoriale
Maria Chiara Giglio

Progetto grafico e impaginazione
PAST (VR)