PREFAZIONE

Simona Serao Creazzola Presidente Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO).

La collaborazione SIFO-FARE è giunta ormai al quarto anno, consapevoli che le sfide che ne hanno determinato la nascita, lungi dall’essere esaurite, si riempiono di contenuti nuovi man mano che vengono raccolte: nel tentativo di comprendere e far comprendere l’ambito di interesse farmaceutico nell’evoluzione del sistema degli acquisti in sanità, ci siamo confrontati con un impianto normativo talvolta difficile da tradurre in indicazioni pratiche. Abbiamo così ritenuto essenziale partire dalla formazione di farmacisti e provveditori per costruire insieme un bagaglio di competenze mai sollecitate prima, ma che avrebbero decretato nel giro di poco tempo il successo o il fallimento del sistema che veniva, anche nostro malgrado, delineandosi. Nella convinzione che un apprendimento autentico e generativo sia quello che si sviluppa a partire da situazioni problematiche, concrete, all’interno di un contesto di cui saper cogliere vincoli e opportunità, abbiamo sempre puntato sul dialogo con società scientifiche e istituzioni alla ricerca di soluzioni operative capaci di ricondurre l’astrattezza di certe linee guida sul terreno conosciuto della nostra professione. SIFO-FARE prosegue dunque il suo cammino alla ricerca di un arsenale di pratiche che consenta di garantire la miglior offerta di salute in un contesto in cui le risorse sono limitate, le norme di difficile attuazione, le tecnologie in continua e rapida evoluzione. L’obiettivo rimane quello di sempre: sviluppare e implementare un linguaggio comune che sia in grado di esprimere al meglio un bisogno di cura e sia comprensibile alle centrali di committenza, il cui ruolo è cresciuto e si è modificato in risposta alle problematiche di volta in volta emergenti.

Proponiamo dunque la lettura dei primi capitolati tecnici realizzati relativi all’acquisto di farmaci e dispositivi medici costruiti ad hoc, ovvero allo scopo di illuminare le zone d’ombra date dalla sovrapposizione delle norme di riferimento (Nuovo Codice degli appalti, competizione tra biosimilari e accordo-quadro, rapporto qualità prezzo, ecc.) e di elucidare i processi decisionali che portano alla stesura del disegno finale. Si tratta di un percorso nel quale conoscenze tecniche, farmacologiche, logistiche, giuridiche ed economiche si fondono per tratteggiare soluzioni condivisibili e delineare nuovi ruoli e responsabilità. Che si tratti di farmaci oncologici o fili di sutura, le competenze da mobilitare sono le stesse: profonda comprensione della legge, dei mercati, dei beni sanitari, dei bisogni di salute dei pazienti e delle realtà organizzative in un circolo ricorsivo in cui teoria e pratica siano di reciproco sostegno.

PREFAZIONE

Sandra Zuzzi Presidente della Federazione delle Associazioni degli Economi e Provveditori della Sanità (FARE).

Il corpus normativo che disciplina gli acquisti pubblici in sanità ha raggiunto nel corso degli anni un livello di complessità tale da stravolgere i ruoli degli attori coinvolti, di fatto costringendoli a uscire dai confini delle reciproche professioni per incontrarsi sul terreno comune del compromesso. Clinici, farmacisti e provveditori si trovano così a progettare interventi condivisi nei quali, sia che prevalgano, in funzione delle diverse fasi, le esigenze degli uni o degli altri, la cifra caratteristica è il dovere di operare in sinergia. La sfida di chi costruisce oggi i capitolati di gara, infatti, è di negoziare proposte di acquisto mediando tra interlocutori con finalità diverse, quando non in aperto contrasto: oltre a prescrittori e farmacisti, dunque, anche centrali di committenza, organi di controllo, industrie farmaceutiche e pubbliche amministrazioni.

Si delinea così, per i professionisti coinvolti, un percorso a ostacoli in cui a poco servono modelli e riferimenti astratti, nutrendosi piuttosto di tentativi ed errori, prove e fallimenti, ovvero di una letteratura prassica di riferimento che orienti il momento operativo e decisionale, pur nella variabilità dei contesti. Ci si augura dunque che la divulgazione di capitolati tecnici costruiti per beni sanitari diversi, sollecitando la riflessione ora su un aspetto ora su un altro della disciplina normativa e della pratica professionale, costituisca per il lettore un ampliamento della prospettiva di osservazione dei problemi, nella consapevolezza che le criticità sono condivise, così come le possibili soluzioni. In questo senso, il progetto SIFO-FARE prosegue la missione inaugurata nel 2016 di riunire intorno allo stesso tavolo figure professionali tradizionalmente distanti per far emergere la complementarietà delle funzioni ben al di là dei gap formativi e dei divisionismi tecnici. Il rischio di rimanere aggrappati a questioni di natura burocratica e amministrativa, perdendo di vista il senso concreto delle nostre azioni, è reale ed esige lo sforzo continuo e coerente di mantenere sul piano umano e assistenziale ciò che sulla carta non può che apparire impersonale e asettico. Solo armonizzando le competenze in vista di obiettivi trasversali sarà possibile affrontare scenari a elevata complessità, tenendo ben presente che il fine ultimo, e la motivazione prima, di una gara di appalto è la garanzia al cittadino di un accesso tempestivo ai farmaci e alle cure disponibili, non il raggiungimento di standard performativi, né la scorta di punti di qualità, né tantomeno la difesa del libero mercato che, per quanto importanti, non devono uscire dal regno dei mezzi.

Autori
Fausto Bartolini, Marco Boni et al.

Coordinamento editoriale
Nunzia Giglio, Elisa Impellizzeri

CODICE ISBN
9788895958576

Prima edizione
marzo 2019

Prezzo
16,00 euro

Editore
MAYA Idee srl
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