PROGETTO SIFO-FARE

PREFAZIONI

Simona Serao Creazzola
Presidente Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO)

Di fronte a crisi di sistema e continui cambiamenti normativi, il farmacista diviene sempre più consapevole, da una parte della dilatazione del ruolo giocato in seno al SSN, dall’altra della necessità di farquadrato con le altre professioni in Sanità per un’offerta di salute che sia a un tempo appropriata e sostenibile. La conoscenza dei farmaci e dei dispositivi, del loro profilo costo-beneficio, le competenze tecnico-logistiche, quelle relazionali e gestionali, fanno del farmacista un attore caleidoscopico sulla scena dell’assessment finalizzato agli approvvigionamenti.

La valutazione dei beni oggetto d’acquisto, lungi dall’essere solo un momento del processo di acquisizione, ne è invece la condizione, la logica, e per certi aspetti il fine, nel senso ciascuna decisione deve diventare l’occasione di ripensare il percorso e promuovere il miglioramento.

Il Progetto SIFO-FARE incarna, dunque, il disegno condiviso di delineare la peculiarità distinta degli apporti delle singole professioni coinvolte nei processi di acquisizione valorizzando il peso della consulenza e competenza professionale tecnico-scientifica del farmacista quale professionista sanitario, richiedendo chiarezza, grazie agli opportuni interventi istituzionali, nella definizione dei distinti ruoli e competenze troppo spesso misconosciuti per le esigenze localistiche e momentanee delle Amministrazioni. SIFO-FARE intende contribuire alla diffusione di un atteggiamento critico che, attraverso la valutazione esperta di elementi di qualità, restituisca senso alle procedure di acquisto dei beni sanitari, nelle quali dovranno confluire garanzia di salute e diponibilità dei Beni Sanitari innovativi per i cittadini, attenzione alla spesa e rispetto delle esigenze dei diversi stakeholder. La formazione mirata di farmacisti e provveditori è il primo passo a salvaguardia di una reciprocità interprofessionale che, pur non annullando le differenze, metta tutti d’accordo sugli obiettivi da raggiungere e i valori da promuovere. La SIFO con il progetto SIFO-FARE intende contribuire a uno sviluppo comune delle procedure di acquisto dei beni sanitari apportando le competenze e l’introduzione e l’esperienza di una professione che gestisce da sempre grandi volumi e grande spesa per garantire la salute dei cittadini, l’innovazione e l’equità di accesso alle cure. Inoltre, SIFO-FARE intende promuovere la sinergia di tutti gli stakeholder del processo di acquisizione dei beni sanitari per momenti di consensus che possano costituire un riferimento importante per i decisori e per le Istituzioni.

Sandra Zuzzi
Presidente della Federazione delle Associazioni degli Economi e Provveditori della Sanità (FARE)

Le professioni coinvolte negli acquisti e approvvigionamenti in sanità si trovano oggi a dover calare le proprie competenze e responsabilità entro un quadro normativo nel quale finalità e ricadute pratiche sono di fatto in conflitto. Da una parte le esigenze di trasparenza e tracciabilità dei processi, l’attenzione alla sostenibilità e agli aspetti qualitativi di servizi e forniture, dall’altra l’assottigliamento della discrezionalità delle singole amministrazioni, i tagli lineari, e il richiamo a che la concorrenza tra prodotti fungibili o standardizzati passi dappertutto fuorché per il prezzo. Il rischio è che norme, decreti, linee guida e raccomandazioni, anziché sostenere percorsi virtuosi e pratiche ragionevoli, si traducano in un eccesso di razionalizzazione che della realtà non intercetti che aspetti formali. Si dimentica troppo spesso che al di qua di gare e appalti, contratti e contenziosi, ci sono le esigenze delle persone fisiche, fatte di bisogni mutevoli non sempre generalizzabili. Così come ci sono medici, farmacisti, infermieri, ricercatori che hanno maturato negli anni una conoscenza non solo degli aspetti tecnici del mestiere, ma anche competenze pratico-intuitive-relazionali che difficilmente trovano voce in commi e articoli.

Il progetto SIFO-FARE si presenta così come l’occasione per tornare a parlare un linguaggio comune nel rispetto dei singoli bagagli esperienziali che consenta di trovare soluzioni condivise ma non universali, normative e non restrittive, adeguate ma non asettiche. Si tratta di tornare a fare il proprio lavoro, in un settore in cui le informazioni vengono dai pazienti, dai farmaci, e dalle corsie, non dalla giurisprudenza, di cui si occupa il legislatore. Ciò non significa che il rispetto delle regole sia prassi accessoria, ma piuttosto che l’applicazione cieca della norma, intesa come contenitore svuotato di realtà, è dannosa e corruttiva quanto il contravvenirvi impunemente.

Autori
Fausto Bartolini, Marco Boni et al.

Coordinamento editoriale: Maria Chiara Giglio

CODICE ISBN 9788895958514

Anno edizione 2018

Editore MAYA Idee srl

Price 19,50€

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