Le malattie respiratorie cronico ostruttive sono patologie con elevata incidenza epidemiologica ed impatto socio-economico. La gestione dell’asma bronchiale e della BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva non è ancora ottimale, nonostante da oltre un decennio siano state diffuse in modo capillare le linee guida per la diagnosi ed il trattamento farmacologico.

Numerosi studi hanno infatti evidenziato, per quanto riguarda l’asma bronchiale, che una elevata percentuale di pazienti non ha un buon controllo dei sintomi, presenta frequenti riacutizzazioni con accessi al Pronto Soccorso ed ospedalizzazioni. Le linee guida internazionali GINA indicano che nella maggior parte dei casi si deve ambire ad un controllo pressoché totale dei sintomi, tanto da consentire agli asmatici di svolgere qualsiasi attività, compreso quella sportiva agonistica. L’obiettivo è inoltre quello di normalizzare la funzionalità respiratoria e di ridurre al minimo l’uso dei broncodilatatori al bisogno. L’altro aspetto critico della gestione dell’asma bronchiale è la scarsa aderenza al trattamento, visto che molti pazienti, nei periodi che sono asintomatici, tendono a sospendere la terapia regolare, in grado di controllare l’infiammazione, per usarla solo al bisogno in caso di necessità.

Il trattamento farmacologico di asma e BPCO è prevalentemente inalatorio, che assicura così minime dosi del farmaco, raggiungendo direttamente il sito d’azione sull’apparato tracheobronchiale, senza determinare effetti sistemici. Il punto critico riguarda però l’uso degli inalatori, che spesso sono usati in modo scorretto, riducendo l’efficacia dei farmaci ed aumentandone gli effetti collaterali.
Una scarsa aderenza alla terapia e un uso non appropriato degli inalatori sono tra le cause principali di riacutizzazioni ed ospedalizzazioni, determinando un aumento dei costi sanitari e della mortalità, sia nell’asma che nella BPCO.

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione nel mondo pneumologico sulla fibrosi polmonare idiopatica. La possibilità di trattare farmacologicamente questa malattia, riducendo la progressione della funzionalità respiratoria verso l’insufficienza respiratoria, ha affinato la diagnosi radiologica ed istologica, consentendo così ai clinici una precisa definizione delle interstiziopatie polmonari.
L’obiettivo di questo corso è l’aggiornamento sugli aspetti innovativi di queste tre patologie respiratorie.

Nell’asma bronchiale di grado severo vi sono nuove indicazioni terapeutiche per coloro che non sono sufficientemente controllati, nonostante l’uso di steroidi inalatori associati ad un secondo agente farmacologico controller. Nell’ultima edizione delle linee guida GINA è stato infatti inserito, come farmaco add-on alla precedente terapia, il tiotropio somministrato tramite inalatore. Per coloro che presentano invece un’asma bronchiale ad elevato profilo eosinofilico ematico sono invece disponibili dei nuovi farmaci biologici, che riducono l’attività dell’Interleuchina-5 tramite un blocco selettivo o del recettore sugli eosinofili.

La ricerca ha messo a punto, oltre a nuove molecole, diversi nuovi inalatori per migliorare l’efficacia dei broncodilatatori e degli steroidi inalatori, per cui saranno evidenziati i fattori determinanti per scegliere l’inalatore più idoneo per ciascun paziente.

Il terzo aspetto riguarda la Fibrosi Polmonare Idiopatica, che dovrebbe essere riconosciuta nelle fasi precoci della malattia, per poter intervenire farmacologicamente prima della fibrotizzazione polmonare. Saranno pertanto analizzati i sintomi precoci, la sintomatologia, l’obiettività polmonare della malattia per consentire a diverse figure professionali di valutare il Paziente e di inviarlo presso i centri pneumologici di riferimento per un corretto percorso diagnostico.

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PROGRAMMA

15.00 Registrazione partecipanti

15.15   Introduzione ai lavori e moderazione, Dr. Claudio Micheletto
15.30   Nuove prospettive terapeutiche nell’asma non controllato,   Dr. Claudio Micheletto
16.30   Criteri per la scelta dell’inalatore,   Dr.ssa Silvia Tognella
17.30   Quando la dispnea ha altre cause: fibrosi polmonare idiopatica,   Dr. Andrea Comel
18.30   Prove pratiche: come misurare la corretta inalazione,   Dr.ssa Silvia Tognella
19.30   Compilazione questionario ECM

19.45   Conclusione dei lavori

RELATORI

  • ANDREA COMEL
    Responsabile UO Pneumologia, Casa di Cura Pederzoli, Peschiera del Garda (VR)
  • CLAUDIO MICHELETTO
    Direttore UOC Pneumologia, Ospedale Mater Salutis, ULSS 9 Scaligera, Legnago (VR)
  • SILVIA TOGNELLA
    Responsabile UOS Fisiopatologia Respiratoria, UOC Pneumologia, Ospedale Orlandi, Azienda ULSS 9 Scaligera, Bussolengo (VR)

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Claudio Micheletto
Direttore UOC Pneumologia, Ospedale Mater Salutis, ULSS 9 Scaligera, Legnago (VR)

SEDE

Sala Adige, Circolo Ufficiali, Corso Castelvecchio, 4 – 37121 · Verona

PARTECIPANTI

50 Medici Chirurghi (Allergologia e Immunologia clinica, Geriatria, Medicina Interna, Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina Generale-Medici di Famiglia)

OBIETTIVO FORMATIVO

Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice
(EBM — EBN — EBP).

CREDITI ECM

Il corso vale 4 crediti formativi.

SEGRETERIA ORGANIZATIVA E PROVIDER ECM

Maya Idee srl — provider ECM N°501
Via Saval, 25 • 37124 Verona
Tel: (+39) 045 8305000
Fax: (+39) 045 8303602
Informazioni:    elisabetta.lovato@mayaidee.it   ›